La nostra storia
La Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza della Provincia di Verona venne costituita in data 1 gennaio 1962, in conformità dell'art. 62 del Contratto Collettivo Nazionale per gli operai addetti alle industrie edili ed affini stipulato in Roma il 26/7/1961 e all'art.4 del Contratto Provinciale Integrativo di lavoro stipulato in Verona il 21/9/1961.

Il primo giorno
L'inizio dell'attività è datato 5 maggio 1962, giorno in cui vennero designati i membri del primo Consiglio di Amministrazione. Il neonato Consiglio approvò lo statuto, il bilancio di previsione e decise di avviare alle colonie estive della Pontificia Opera d'Assistenza quattrocento bambini figli d'operai del settore, garantendo la copertura delle spese, salvo quelle di trasporto. Il collegio Costruttori Edili ospitò gli uffici della Cassa Edile presso la sede di allora, ubicata in Via Teatro Filarmonico, 12, in Verona.
I primi anni di attività
Nei primi due anni l'attività amministrativa fu limitata all'erogazione di sussidi a favore di lavoratori in malattia, aventi condizioni familiari disagiate e l'avvio alle colonie di un numero sempre più crescente di bambini. In quel periodo si gettarono le basi per ottenere l'iscrizione alla Cassa di un numero consistente d'imprese e di lavoratori, l'attività svolta fu proficua ma nell'anno 1964 i risultati di tale lavoro furono confortanti, perché s'iscrissero alla Cassa Edile più di diecimila lavoratori e circa ottocento imprese.
Nello stesso anno iniziò la gestione dell'accantonamento per ferie, gratifica natalizia e festività nella misura del 21.80% della retribuzione. Le imprese versavano tale percentuale alla Cassa Edile, la quale provvedeva ad inviare ai lavoratori, semestralmente, gli assegni con importi di loro spettanza. Il meccanismo garantiva ai lavoratori la copertura della prestazione contrattuale soprattutto nel caso di passaggio da un'impresa all'altra, che si verificava più volte in un anno. Nel decennio 1964-1974 venne potenziata la struttura organizzativa con la progressiva assunzione di sette impiegati e di un direttore e l'apertura di una sede autonoma in Via Dietro Listone, 11. Anche le prestazioni subirono una variazione positiva. Alla Cassa fu demandata contrattualmente la gestione dell'anzianità del mestiere, equivalente agli scatti d'anzianità previsti nei contratti dell'industria. Altre modificazioni vennero approvate nel campo delle prestazioni extracontrattuali. Venne stipulata un'assicurazione per gli infortuni extraprofessionali a favore dei lavoratori, vennero erogate borse di studio ai figli degli operai ed a studenti lavoratori distintisi negli studi e si stabilì una quota fissa di sussidio per malattia.
Nel 1973 vi fu un ulteriore salto di qualità nelle prestazioni contrattuali, determinato dalla pattuizione fra le parti sindacali che delegava alla Cassa Edile il compito di integrare ai lavoratori la quota per malattia ed infortunio altrimenti spettante alle Imprese, le quali ne assicuravano la copertura con un versamento in percentuale sull'ammontare della retribuzione. Si attuava così un importante principio mutualistico fra le imprese e nel contempo si garantiva ai lavoratori e d'imprese si mantenne pressoché costante, in quanto la Cassa Edile si dimostrò in grado di far fronte pienamente alle nuove determinazioni contrattuali, attuando le necessarie misure amministrative e organizzative. L'introduzione del Premio di Professionalità Edile prima e dell'Anzianità Professionale Edile poi, in sostituzione dell'Anzianità di Mestiere ed infine dell'Anzianità Professionale Edile straordinaria (o pensione) crearono non poche difficoltà di carattere finanziario, che misero in forse la possibilità di garantirne l'erogazione ai lavoratori aventi diritto; un problema questo che coinvolgeva tutte le Casse Edili d'Italia. Per far fronte a tale situazione le imprese aumentarono il contributo, consentendo così alla Cassa Edile di adempiere all'impegno contrattuale. Tale decisione non fu solo dettata da problemi contingenti ma corrispondeva ad un rigido ma sano principio, seguito negli anni dagli amministratori, che prevedeva l'equilibrio finanziario di ciascun fondo gestito dalla Cassa Edile. Nuove prestazioni venivano, nel frattempo, ad aggiungersi a quelle esistenti, che nel contempo subivano significative variazioni. I sussidi, sia per il lavoratore che per i famigliari, erogati per protesi dentarie, cure termali, protesi e visite oculistiche ci danno la misura della capacità degli amministratori di interpretare i nuovi bisogni emergenti fra lavoratori. Inoltre in caso di morte del lavoratore o del coniuge si stabilì di concedere un assegno funerario. Innovativa è stata la decisione di differenziare il contributo per i soggiorni estivi dei ragazzi: ai lavoratori che non intendevano servirsi delle colonie per i propri figli è stata data l'opportunità di ricevere un contributo dalla Cassa Edile, qualora dimostrassero di aver fatto soggiornare i loro figli con la famiglia in qualsiasi luogo di vacanza. Nel 1989 è stato raggiunto un accordo per l'iscrizione alla Cassa Edile anche degli impiegati tecnici ed amministrativi delle imprese, consentendo agli stessi di godere delle prestazioni extracontrattuali previste per gli operai. Contrattualmente è stato demandato alla Cassa Edile il pagamento dei permessi per lavoratori-studenti frequentanti . corsi di studio d'ogni genere e grado, nonché la fornitura degli indumenti antinfortunistici previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro. La copertura di tali prestazioni è a totale carico delle imprese. Recentemente il Comitato di Gestione ha stipulato una convenzione con la Cassa di Risparmio e la Banca Popolare di Verona per l'apertura di conti correnti, a condizioni particolarmente favorevoli, per tutti i lavoratori che intendono accreditarvi gli importi dovuti a qualsiasi titolo dalla Cassa Edile. L'evoluzione della struttura organizzativa si è sempre commisurata ai crescenti compiti amministrativi. Nel 1971 la Cassa Edile amplia i propri uffici trasferendosi in Via Valverde 87, in un appartamento di proprietà e nel 1977 costruisce la nuova sede in Via Pallone, 14, dove tuttora continua ad operare. Il personale venne adeguato numericamente alle necessità e si procedette ad una divisione del lavoro che prevedeva e prevede attualmente: un centro meccanografico e di elaborazione dati, il settore prestazione ed assistenza per i lavoratori, il settore accantonamenti e rapporti con le imprese, la contabilità generale, il settore per il contenzioso legale e quello per il rispetto delle leggi e disposizioni ministeriali in materia d'appalti pubblici. La Cassa Edile funge, inoltre, da esattore per i contributi dovuti alla Fondazione "Edilscuola"e al Comitato Territoriale Paritetico antinfortunistico. Quando nel 1962 si rese operativa la Cassa Edile nessuno probabilmente riusciva ad immaginare uno sviluppo qualitativo e quantitativo tale da renderla una struttura insostituibile, in grado di creare nuove potenzialità al servizio della categoria.
Cresce l'impegno
A partire dal 1990 con l'introduzione della legge 55/90 (Antimafia), ed in seguito con l'emanazione della legge 341/95 e dei decreti ministeriali sull'abbattimento del premio INAIL l'attività della Cassa Edile subisce una svolta determinante. Non è più infatti un semplice ente erogatore di prestazioni ma acquisisce importanti compiti di verifica e controllo della regolarità delle imprese che partecipano ad appalti pubblici o che usufruiscono di significative riduzioni di oneri contributivi.